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«QUESTA BIPOP E' DA PLAYOFF», PAROLA DEL CAPITANO BEARD

24 gennaio 2006

Joey Beard 
svela i segreti sul momento d'oro dei biancorossi in Italia e in Europa: «Tre mesi fa eravamo bambini spaesati, oggi siamo diventati adulti»



Il primo martedì senza la Coppa, come non accadeva ormai da tre mesi a questa parte, è senza dubbio l'occasione giusta per fare il punto della situazione sul momento d'oro che sta vivendo la Reggio dei canestri. E chi meglio del capitano della Bipop può spiegare il segreto di una squadra che sta letteralmente volando, non solo in Italia ma anche in Europa.

«Stiamo attraversando un ottimo momento – racconta Joey Beard - e finalmente abbiamo trovato la continuità anche in trasferta. Segreti? Ora siamo un grande gruppo, molto unito in campo ma anche fuori.Un aspetto decisivo per creare la giusta chimica in una squadra. In più nessuno di noi è egoista, tutti hanno imparato a giocare per la squadra e hanno in testa un solo obiettivo: vincere».

Si è chiesto il perché del difficile avvio di campionato?

«Allora eravamo una squadra nuova, formata da tanti giocatori che non avevamo mai giocato insieme. Sembra banale, ma dovevamo ancora trovare il giusto amalgama. Delle quattro partite iniziali che abbiamo perso,poi,due erano sfumate per uno scarto minimo. Le avessimo vinte oggi saremmo qui a parlare di Final Eight...».

Senza tutti gli infortuni, dove potrebbe essere oggi la Bipop?

«E' fuor di dubbio che i tanti contrattempi ci hanno creato non poche difficoltà. E penso a Minard, Gigli,  Boscagin, Roberson e Mc Intyre. Gli infortuni fanno perdere il ritmo e non è mai facile ritrovarlo. Quando invece si gioca insieme con continuità, come ci è accaduto in quest'ultimo periodo, tutto diventa più facile e arrivano anche i risultati. Ma questa è la pallacanestro, e non possiamo certo lamentarci del nostro bottino fino a questo momento».

Dica la verità, a che punto è l'inserimento di Humphrey?

«Non è un mistero che Ryan può fare meglio. Certo deve ancora entrare nella mentalità della pallacanestro europea, ma credo che potrà essere molto utile nel finale di stagione, non solo a rimbalzo ma anche in attacco. E' entrato in punta di piedi, mettendosi al servizio della squadra, ma potrà solo crescere».

Ad inizio anno sperava di disputare di nuovo le Final Eight: obiettivo mancato di un soffio. Qual è il prossimo sogno nel cassetto?

«E' vero, tornare a Forlì, questa volta in maglia Bipop, era il mio primo obiettivo. Ci siamo andati molto vicini,ma credo che nel girone di ritorno potremo fare anche meglio rispetto all'andata. Ora siamo una squadra completa, abbiamo tanti mesi di lavoro alle spalle e tutti hanno capito il loro ruolo. I playoff? Perché non crederci, mancano ancora 17 partite e tanti punti da assegnare».

Veniamo all’Uleb Cup. Che avversario sarà il Ventspils e quanto potrà andare lontano questa Landi?

«Non conosco molto la formazione lettone, lo ammetto, ma immagino che sia una squadra tosta. Sicuramente sarà una sfida difficile, ma se giocheremo con l'energia e la pazienza mostrata nelle ultime gare avremo buone chances di vittoria. Andare avanti? Certo, ci credo, ma ora dobbiamo pensare prima di tutto alla prossima partita, perché sarà la più importante».

Si può dire che la scelta di Reggio è stata quella giusta?

«Quando ho accettato l'offerta della Bipop sapevo di poter giocare di più rispetto all'anno scorso e posso dire di non essermi sbagliato. Ora sono molto felice, perché sto crescendo insieme alla squadra. Usando una metafora, prima eravamo bambini, ora siamo uomini».

Il suo futuro è in mano alla Benetton, ma la Bipop potrebbe riscattarla. Ha già pensato all'anno prossimo?

«Sì, e non ho dubbi: vorrei rimanere qui. Di Reggio mi piace tutto: la squadra, i dirigenti, la città e i tifosi. Quando ci troveremo per discuterne – conclude Beard – farò valere le mie idee».

Luca Marani

pubblicato su L'Informazione di Reggio
http://www.linformazione.com/archivio/20060124/37_RE2401.pdf

Pubblicato il 24/1/2006 alle 19.59 nella rubrica INTERVISTE.

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